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Discovery Dog

CORPO ESTRANEO

Una delle paure più grandi di noi che conviviamo con un cane, è che il nostro amico possa mandar giù qualunque cosa gli possa creare problemi.

Di cosa stiamo parlando? Di un oggetto non commestibile, come una pallina o un sasso, o comunque troppo grosso per poter essere digerito, come un osso o un nocciolo di pesca. 

 In tutti questi casi si parla di "corpo estraneo", ad indicare che dentro il nostro cane c'è qualcosa che non ci dovrebbe essere. Come questa situazione possa evolvere, non ci è dato saperlo: può essere del tutto asintomantica, quando l'oggetto incriminato esce spontaneamente da dove è entrato o dal lato opposto (tradotto: viene espulso con vomito o diarrea), oppure può rapidamente trasformarsi in un'emergenza, quando si incastra in un punto del tratto gastroenterico, e non riesce più ad andare né avanti, né indietro. In questo caso intervenire tempestivamente può fare la differenza tra la vita e la morte.

Per rendere bene l'idea di cosa stiamo parlando, voglio classificare i corpi estranei in tre gruppi:

1 Quelli che si vedono con una semplice lastra (i cosiddetti radiopachi): in due-tre minuti si possono diagnosticare, con una rapidissima indagine radiografica, eseguita con cane sveglio. A questa categoria appartengono i sassi, i metalli, le ossa e altri oggetti fatti di questi materiali, come chiodi o ami da pesca.

2 Quelli che alla lastra non si vedono (i cosiddetti radiotrasparenti): è necessario eseguire qualche indagine ulteriore, ma generalmente già un'ecografia li individua con certezza. A questo secondo gruppo appartengono gli oggetti che più frequentemente incontrano l'interesse del nostro amico-squaletto, come, ad esempio, palline, ciucci per bambini, tappi di sughero, biglie ed altri oggetti di gomma o plastica, noccioli di frutti, legnetti, calzini, foulard, mutande...

3 Quelli che proprio non si vedono, ma si immaginano: quelli che fatta lastra... niente! Fatta eco... niente! Ma la sintomatologia è proprio da corpo estraneo e il proprietario suggerisce che forse... potrebbe aver ingerito qualcosa di strano, ed in effetti ogni tanto trova delle cose strane nelle cacche del suo cane... poi alla lastra le anse intestinali si dispongono in un modo anomalo... all'eco si muovono in un modo anormale... Che fare dunque? E' necessario rivolgersi ad esami di livello più approfondito, dove saranno necessari attrezzature importanti e un'anestesia generale. Possiamo optare per una tac-risonanza magnetica, oppure per la cosiddetta "laparotomia esplorativa", vale a dire apro-e-vedo. A questa categoria appartengono i corpi estranei più insidiosi: fili, stringhe, collant, corde delle salamelle e derivati sul genere. In gergo si chiamano corpi estranei "lineari", e fanno danni inimmaginabili, legando ed intrappolando l'intestino fino a tagliarlo e provocarne la necrosi. Sono così tanto pericolosi anche perché sembrano innocui: per la loro forma e consistenza, come sono entrati, danno l'idea di poter uscire senza colpo ferire. E questo è vero, se non si incastrano da nessuna parte. Purtroppo però generalmente si incastrano, soprattutto a livello di valvole ileocecale e ciecocolica, due punti in cui l'intestino si restringe ed è molto poco elastico...

Tutti i corpi estranei hanno in comune il fatto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato: la gravità della sintomatologia è determinata da qual è il posto in questione e da quanto tempo è presente l'oggetto.

Quando il corpo estraneo è nel primo tratto del sistema gastroenterico, la situazione non è particolarmente grave: di certo avere qualcosa che gira e rigira nello stomaco non è piacevole, ma, a meno che l'oggetto non sia tagliente o traumatico in altro modo, come un amo da pesca, una scheggia di vetro o un chiodo, il cane ne ricaverà solo, si fa per dire, una gastrite cronica e dei ricorrenti mal di stomaco.

I veri problemi iniziano quando l'oggetto ingerito supera il piloro ed entra nell'intestine tenue, dove generalmente si incastra, e, comportandosi come un tappo, blocca il progredire del cibo digerito. Se il blocco è parziale, e un po' di contenuto intestinale riesce a superare la "diga" formata dall'oggetto stesso e da tutto ciò che vi si appiccica, il cane riuscirà a produrre un po' di feci (continua a far la cacca, anche se in modo molto rallentato). Avrà dunque ricorrenti episodi di mal di pancia, con feci dure e ridotte alternate a diarrea. E' questo il modo di difendersi del corpo: se hai dolore, non mangi, e il digiuno aiuta il tratto gastroenterico a stare a riposo, dandogli il tempo di svuotarsi completamente. A questo scopo inizia a contrarsi più intensamente, provocando l'emissione di feci molli. Quando però si verifica stasi fecale (la cacca resta più tempo di quello che dovrebbe restare nel grosso intestino), l'acqua presente viene riassorbita e le feci diventano durissime. Per lo stesso motivo si verificano fermentazioni anomale e sviluppo di gas puzzolentissimi, insieme a tossine a loro volta irritanti per l'intestino... Un perfetto circolo vizioso!

Se il blocco provocato dal corpo estraneo è completo, e niente riesce a superarlo, la situazione è molto più grave. Si parla in questo caso di "addome acuto": è ora il momento in cui si verificano i sintomi più evidenti. L'intestino si protegge come può, e, attraverso le sue contrazioni cerca di spingere il suo contenuto vero l'esterno; purtroppo però questo non va avanti perché è bloccato, né può restare fermo, perché i batteri della putrefazione presenti producono sostanze tossiche ed irritanti che devono essere eliminate al più presto. Unica soluzione? Farlo tornare indietro! E il cane inizia a vomitare. Una volta che lo hai visto, lo riconosci immediatamente: il vomito può essere di materia "fecale", e già il nome ti fa capire di cosa stiamo parlando, e il comportamento è "a spruzzo", vale a dire senza conati; semplicemente il cane apre la bocca e vomita (un po' come l'esorcista...)!

Certo... spasmi, conati e contrazioni sembrano a confronto una passeggiata, ma le anse intestinali che si muovono violentemente possono anche "annodarsi" su se stesse e provocare in tal modo volvoli ed intussuscezioni (e una cosa con quel nome non può portare niente di buono)...

Bene, dai, tutto qui? Eh, certo che no!

L'oggetto incastrato nell'intestino, con la pressione che provoca, blocca la circolazione del sangue, con conseguente necrosi e rottura del tubo gastroenterico, il che porta ad un riversamento in addome del contenuto fecale (perché a questo punto si sblocca...) e allo sviluppo, alla velocità della luce, di una peritonite settica, con shock e annessi e connessi e con evoluzione generalmente letale.

Bene. Adesso che sei sereno e sai a cosa rischia di andare incontro il cane che si ostina a raccattare qualunque porcheria da terra, puoi smettere di lanciare sassi al tuo cane che li prende al volo. Eri convinto che l'unico rischio fosse che si rompesse un dente? Adesso immagino che il quadro ti sia un po' più chiaro.

Indipendentemente dal tipo di corpo estraneo, come puoi fare a capire che il tuo cane ha un problema, causato da qualcosa che ha ingerito?

Come prima cosa, ti puoi accorgere del fatto che il tuo amico preferisce non mangiare. So che ti può sembrare quasi impossibile che il tuo cagnone, noto in tutto il circondario come una buona forchetta, che lucida la ciotola qualunque cosa tu gli propini, possa decidere di restare a digiuno. E di non mangiare nulla: crocchetta? "Non mi va..." (e come dargli torto?) Biscottino? "Non me la sento..." Pezzetto di pane o formaggio? "Non insistere..." Pezzetto di carne o di salame? "Fammi odorare... No, non ce la faccio proprio..."

E a questo punto davvero ti inizi a preoccupare.

Poi ti rendi conto che assume spesso degli atteggiamenti "antalgici", che gli permettono di non avvertire il fastidio o il dolore all'addome, che inevitabilmente provoca una presenza anomala nel tratto gastroenterico.

Un po' come fai anche tu quando ti giri e ti rigiri nel letto, avvicini le gambe al corpo o ti sdrai a pancia in giù, il tuo cane si mette in "falsa cifosi", incurvando la schiena freso l'alto, come se stesse guardando il pavimento in mezzo alle sue zampe anteriori, facendosi venire "la gobba". A volte si guarda insistentemente il fianco, quasi ad indicare dove sente qualcosa di strano, e a voler tentare di capire che cosa lo sta "mordendo", oppure si mette in atteggiamento da "cane che prega", cioè distende gli anteriori in avanti ed estende il collo, toccando il pavimento con il petto, come in una posizione di inchino, o di invito al gioco, ma di certo rimanendo a lungo nella stessa posizione e con un'aria molto più dolorante. Può anche decidere di assumere entrambi questi atteggiamenti, in modo da alternare la contrazione e la distensione degli addominali, per trovare la posizione più comoda a seconda degli spasmi intestinali e della posizione del corpo estraneo in quel momento.

Si rende evidente a questo punto un'alterazione del normale stato d'animo del tuo cane, che si mostra o molto agitato, spaventato da quello che gli sta capitando e di cui non riesca a capire il motivo, o in una profonda prostrazione per il dolore e l'esaurimento delle energie.

Spesso iniziano a vomitare, in modo incostante ed intermittente, e smettono di far la popò, o alternano diarrea a stipsi (ne faccio troppa -non ne faccio del tutto) e questo dipende da che tipo di corpo estraneo hanno ingerito, da dove si trova e da quanto tempo è presente.
Puoi trovare anche tracce di sangue, più o meno importanti a seconda dei traumi che sta provocando al tuo cane questo sgradito ospite.

Che fare allora?

Hai la certezza che il tuo cane ha ingoiato qualcosa che avrebbe dovuto restare lì dove lo aveva trovato, sul pavimento?

Puoi decidere se vale la pena tentare di farlo vomitare.

Soprattutto devi riconoscere quando NON è proprio il caso di farlo vomitare: quando l'accetto può essere traumatico, come nel caso di un chiodo, un amo o del vetro, e con gli spasmi indotti dal vomito si possono creare più danni di quanti già non ne abbia fatto passando una volta dall'esofago. Oppure quando l'oggetto può fare schiuma, come nel caso di un sapone o del detersivo, e quando poi il tuo cane si ritrova la gola e la bocca piena di schiuma può inavvertitamente respirarla, provocandosi danni peggiori. O infine quando siamo già in presenza di un'occlusione del tratto intestinale e provocare il vomito può servire solo a peggiorare la situazione clinica già gravemente instabile.

Se invece ha ingoiato un boccone avvelenato, come capita ad esempio con le esche per i topi e tu riesci ad accorgertene, entro 15-30 minuti dall'ingestione, provocare il vomito è di certo la prima cosa da fare. Nel caso in cui decidi di farlo vomitare il metodo non è quello di infilargli due dita in gola (oltretutto già non sta bene, se poi decide di morderti ha tutta la mia comprensione!), ma è necessario fargli assumere acqua e sale in soluzione satura (= che non se ne scioglie di più) in dose di 30-60 ml a seconda della dimensione del cane. In alternativa puoi usare acqua ossigenata a 10 volumi (quella utilizzata come normale disinfettante) alla dose di 1 ml per chilo di peso. Parliamoci chiaro: se lo scopo è quello di farlo vomitare, anche se si abbonda un po' con la dose grandi danni non se ne fanno. L'importante è di usare un po' di sale... in zucca: affogare un chihuahua con 200 ml di acqua e sale è tentato canicidio, non salvataggio del cane!

Se invece decidi che non te la senti di indurre il vomito, puoi rivolgerti al tuo veterinario, che, con un'endoscopia, potrà agevolmente rimuovere il corpo estraneo che sia ancora presente nello stomaco.

Nel caso in cui il materiale incriminato si sia già avventurato al di là del piloro, dentro nell'intestino tenue, se dalla visita emerge che per le caratteristiche del cane (è di grossa taglia), o per quelle del corpo estraneo (è un sassolino tipo ghiaietta, liscio e non traumatico) ci sono ottime probabilità che riesca ad uscire senza incastrarsi e senza far danni, la scelta corretta potrebbe essere quella di accompagnarlo gentilmente verso l'uscita. Come prima cosa chiedi al tuo veterinario di effettuare una radiografia all'addome del tuo cane, se il corpo estraneo è radiopaco: questo ti permette di identificare nel momento reale la posizione dell'oggetto in questione. Poi puoi intervenire con dell'olio di vaselina, dato per bocca, che lubrifica il contenuto intestinale e non provoca né crampi, né spasmi, né diarrea, ma velocizza l'uscita del corpo estraneo. Un'alternativa è la somministrazione di fibra in polvere o in granuli: gonfiandosi ingloba i pezzettini di legno, ad esempio, aiutandoli a scivolare rapidamente verso l'uscita e proteggendo contemporaneamente la mucosa intestinale. Con una seconda lastra a distanza di 24-36 ore, sarà possibile valutare il cambio di posizione, e la progressione del corpo estraneo.

Questi "aiutini", che non presentano nessun effetto collaterale, possono essere usati anche in via preventiva con cani che d'abitudine sgranocchiano legnetti e altre porcherie simili. Anche se sono rimedi naturali, però, non abusarne: ricordati che il troppo stroppia.

Per concludere: non fidarti mai di nessun cane! Anche il più dolce ed ubbidiente può avere una percezione sbagliata di ciò che si trova davanti: la mia piccola Memole si è sgranocchiata il contorno metallico del barbecue... saporito e croccante!

SILVIACATTANI
MEDICO VETERINARIO

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